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14/11/2011

Le pompe di calore geotermiche in Europa: Italia fanalino di coda?

Diffusione non omogenea in Europa per la pompa di calore. I dati dicono che in Italia, seppur spinta da una forte incentivazione statale, fatica a soppiantare tecnologie meno performanti.

Le pompe di calore geotermiche in Europa: Italia fanalino di coda?
Secondo quanto riportato da un’indagine pubblicata dall'ENEA (Barometro delle pompe di calore, redatto alla fine del 2009) le pompe di calore vendute in Europa nell'ambito residenziale negli ultimi anni sono oltre 100.000 all'anno (oltre 112.000 nel 2008) e dovrebbero aver raggiunto il milione di pezzi installate alla fine del 2010.

In Europa la pompa di calore è “una tecnologia pienamente riconosciuta e collaudata la cui funzione principale è di provvedere al riscaldamento residenziale. In aggiunta, una pompa di calore può svolgere altre funzioni, perché un sistema che fornisce il riscaldamento domestico può, in determinate configurazioni, fornire anche la produzione di acqua calda domestica. Altre pompe di calore possono riscaldare gli edifici in inverno e raffreddarli durante l’estate e sono conosciute come pompe di calore reversibili.”

Queste apparecchiature offrono differenti livelli di prestazione e applicazioni e queste posso essere raggruppate in due principali gruppi:
  • Le pompe di calore geotermiche, che estraggono il calore dal terreno o dalle falde acquifere attraverso una rete di collettori orizzontali e verticali tramite perforazioni. Una variante a queste sono le pompe di calore che estraggono il calore dall'acqua in superficie, come fiumi, laghi o mari.
  • Le pompe di calore aerotemiche, che estraggono il calore direttamente dall'ambiente esterno, cioè dall'aria esterna, anche se nel periodo invernale questa è fredda.
Secondo le stime dell’indagine pubblicata da ENEA oltre la metà delle Pompe di calore vendute sono nelle versione solo riscaldamento.

Nonostante la riconosciuta efficienza e capacità di erogazione del calore per il riscaldamento, la diffusione delle pompe di calore nei Paesi europei è fortemente differenziata. In alcuni Paesi l’utilizzo delle pompe di calore è ormai fortemente consolidato, come ad esempio in Svezia, in Francia e in Germania, nei quali sono installate circa 600.000 pompe di calore delle circa 800.000 installate in tutta Europa. La crescita di installazioni in questi Paesi è importante, negli ultimi anni infatti si sono stimate crescite nell'ordine del 30/40 % (tra geotermiche e aerotermiche).

E in Italia? Il nostro Paese invece ne vede una diffusione ancora molto limitata, nonostante le condizioni ambientali e del territorio favorevoli, che consentirebbero un vantaggioso utilizzo.

Nel nostro Paese sono stimate meno di 10.000 installazioni residenziali, meno di quante ne sono state realizzate ad esempio in Belgio, Paese 10 volte meno esteso e con una popolazione 6 volte minore che l’Italia.

Ovviamente una buona spinta all'utilizzo di nuove tecnologie ad elevata efficienza ma con ancora poca diffusione viene dagli incentivi e dalle agevolazioni statali, che hanno lo scopo di favorire l’utilizzo di apparecchiature a basso consumo e a basse emissioni inquinanti.

In Italia, sempre secondo quanto riportato nel documento, le pompe di calore installate nel residenziale non hanno avuto un significativo aumento nel 2008, ma è anche vero che i benefici delle agevolazioni fiscali introdotte con le Finanziarie del Governo nazionale a partire dal 2007, (agevolazione del 55 % sulle spese di acquisto e installazione di pompe di calore) hanno iniziato a dare i loro primi interessanti risultati nel 2009 e nel 2010, risvegliando, seppur con un certo ritardo, anche altre iniziative locali (come ad esempio con il bando emanato dalla Regione Lombardia a favore degli interventi di qualificazione energetica delle pubbliche amministrazioni), che hanno lo scopo di favorire non tanto l’utilizzo delle pompe di calore in sè, ma l’utilizzo di energia rinnovabile geotermica, idrotermica e aerotermica, per una migliore efficienza e quindi minori consumi di combustibili fossili e minore inquinamento del nostro ambiente… cioè in buona sostanza a nostro beneficio, presente e futuro.

L’utilizzo delle pompe di calore come sistema per lo sfruttamento di energia rinnovabile non solo è auspicabile, ma probabilmente diventerà sempre più necessario e obbligatorio se vogliamo che il nostro Paese sia meno dipendente dalle fonti energetiche tradizionali, quelle fossili, che non appartengono al nostro territorio e che saranno sempre meno disponibili nel futuro nostro e dei nostri figli.

 

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