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26/12/2009

La componentistica ISPESL

Il vantaggio rappresentato da un impianto con pompe di calore ad assorbimento a gas risiede anche nel fatto che sull'impianto di riscaldamento dell’acqua calda non è necessario installare tutti i dispositivi di controllo e sicurezza ma solo dei sistemi di espansione del fluido.

La componentistica ISPESL
L’accoppiamento di più pompe di calore ad assorbimento a gas comporta la realizzazione di un impianto di riscaldamento oltre i 35 kW. In base a quanto prevede il Decreto Ministeriale 1.12 1975 e la Raccolta R dell'ISPESL, questo impianto è soggetto a controllo da parte dell'ISPESL, quindi va denunciato.

La particolarità di questo impianto, e la sua differenza rispetto ai tradizionali impianti di riscaldamento con caldaie, risiede nella componentistica di controllo e sicurezza da installare. In base a quanto stabilito dalla Raccolta R ed. 2009, cap. R.1.A p.to 3, essendo l’impianto di riscaldamento dell’acqua calda verso l’impianto costituito da un circuito secondario, su questo non è necessario installare tutti i dispositivi di controllo e sicurezza, ma solo dei sistemi di espansione del fluido.

Ciò in quanto in una pompa di calore il circuito primario è costituito dal circuito frigorifero, circoscritto all'interno dell'apparecchiatura, mentre l’acqua circolante nell'impianto di riscaldamento è riscaldata attraverso il lato secondario di uno scambiatore (condensatore), per il quale è necessario solo controllare l’espansione del fluido a seguito del suo riscaldamento.

 

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