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Discorso in occasione del “Final Review Meeting HEAT4U Project”, 13 Novembre 2014


Benvenuti a tutti e grazie per la vostra presenza all’atto finale del progetto europeo HEAT4U.

Ritornando con la memoria alla genesi della storia di questa tecnologia, mi sento di citare qui le organizzazioni che, per prime, hanno creduto nel suo potenziale e che non solo l’hanno sostenuta a parole, ma con fatti e investimenti ben precisi e importanti. Lasciatemi quindi esprimere un grazie particolare all'americano DOE - Department of Energy - che negli anni ‘90 per primo investì nella ricerca e sviluppo della tecnologia. Un altro importante ringraziamento va alle società GDF Suez e GrDF che congiuntamente hanno per prime sostenuto l’idea del progetto di una pompa di calore ad assorbimento a metano (GAHP) per il mercato residenziale.

Mi sento di affermare che il progetto HEAT4U, frutto di una collaborazione 100% europea, rappresenta una storia di successo. Il progetto è stato veicolo di conoscenza determinante e catalizzatore di iniziative e competenze per diffondere la tecnologia GAHP, oggi riconosciuta tra le più promettenti nel settore del riscaldamento degli edifici.

Oggi, con orgoglio, possiamo affermare di aver raggiunto in pieno gli ambiziosi obiettivi che ci eravamo prefissati, grazie anche al supporto della Commissione Europea. Siamo soddisfatti e onorati di presentare il frutto del nostro impegno: una tecnologia totalmente europea che può portare importanti benefici all’intero sistema Europa mantenendo la ricerca, la produzione e la leadership in Europa. I numeri qui parlano chiaro: se la tecnologia GAHP sostituisse l’1% delle caldaie vendute ogni anno in Europa, in un mese il risparmio ottenuto supererebbe il finanziamento fatto dalla Commissione Europea per l’intero progetto HEAT4U.

HEAT4U ci ha infatti confermato quanto la tecnologia sia vantaggiosa per l’utente finale nella sua fase di utilizzo per gli aspetti di risparmio energetico, economico ed ambientale. Questa tecnologia può così davvero rappresentare per le istituzioni nazionali ed europee lo strumento da subito disponibile per il raggiungimento degli ambiziosi obiettivi del 2030, rispondendo alle pressanti sfide della nostra contemporaneità, che necessita di maggiore coesione soprattutto attorno a quelle eccellenze che favoriscono l’uso razionale dell’energia e, di conseguenza, la sostanziale riduzione delle emissioni di CO2.

Sarebbe allora un vero peccato sprecare tempo. Sappiamo bene che tutte le innovazioni richiedono fatica per essere condivise e attuate. Ma, fortunatamente, le nuove generazioni stanno già spingendo l’acceleratore per questo tipo di cambiamento. Per questo e per quanto riguarda il ruolo di Robur, continueremo il cammino intrapreso, concentrandoci sulla continua ricerca dell’eccellenza. Continueremo inoltre, come fatto finora, a sviluppare il dialogo con i nostri partner e a perseguire l’obiettivo di diffondere la tecnologia il più rapidamente possibile sul mercato.

Questa innovazione può contribuire al nuovo Rinascimento Europeo, del quale tutti possiamo essere orgogliosi protagonisti. E noi ci crediamo!

Grazie di nuovo a tutti per il vostro contributo.


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