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Lettera per la partecipazione all’European Quality Award, ottobre 2003


Abbiamo seguito la strada della Qualità anche quando sembrava un'utopia, vale a dire venti anni fa.

La Qualità nasce da una passione e da un innamoramento, che produce l'energia necessaria per risolvere i problemi in modo sereno, attiva un modo nuovo di guardare la realtà, trasformando i vecchi concetti in nuove opportunità; ma l'aspetto più straordinario di questa "filosofia" è il gusto di migliorare se stessi.

Una nuova visione, nuove relazioni, nuove possibilità di sviluppo imprenditoriale ed anche una nuova propositività, anche sociale!

L'azienda, attraverso la Qualità, può influire sul territorio, sulla scuola e sui cittadini, attivando una spirale che produce un ampio processo evolutivo.

Abbiamo sempre creduto nell'importanza di coinvolgere, delegare, autoformarsi, rendere corresponsabili i collaboratori, intuire processi di sviluppo di nuovi prodotti, promuovere la ricerca, creare team per realizzarla, sperimentare, brevettare, presentare al mercato i risultati e diffonderli: tutte queste sono azioni quotidiane che si coniugano con le logiche della Qualità in Robur.

Oggi ci troviamo ad avere prodotti veramente unici al mondo, quei prodotti e quel Servizio in cui abbiamo nel corso degli anni creduto con passione e dedizione.

Ecco, questo lo considero un premio, non solo per aver cercato di migliorare sempre i nostri prodotti, ma anche per aver creduto nell'importanza della Qualità del Servizio al cliente, che attraverso questi prodotti possiamo dare.

Come si vede, un conto è correre e fermarsi ad un obbiettivo, un conto è correre per aumentare le proprie conoscenze, per essere costruttivi ed evolversi.

In questo momento però c'è un po' di confusione nel mondo; gli uomini rischiano di smarrirsi e di tornare a comportamenti primordiali.

Ma, quando l'uomo ha voluto evolversi, che cosa ha fatto?

Si è dedicato all'arte ed al sociale, al gusto del bello e delle cose fatte bene, al gusto d'essere utile agli altri, distinguendosi dagli esseri viventi che non hanno sviluppato nel corso della loro evoluzione sensi superiori intellettivi ed affettivi.

Noi in Robur vogliamo andare avanti ed evitare di ricadere indietro di secoli, lavorando senza sapere perché.

Noi in Robur coltiviamo molti sogni. Per esempio, il sogno di fare prodotti veramente eccellenti, di agire con onestà e correttezza, di testimoniare che la creatività può generare il gusto delle cose fatte bene, che l'armonia produce concordanza ed il rispetto per gli altri e che anche un uomo onesto può avere successo negli affari.

La globalizzazione oggi vuole chi compra, forte, in modo tale da rendere schiavo chi vende, e vuole mettere in condizione il venditore di soccombere se non si riferisce a lui.

Noi non vogliamo prendere parte a questo gioco, perché alla fine saremmo perdenti.

Bisogna avere una lungimiranza commerciale ed imprenditoriale per evitare di finire in questa logica che non può portare buoni frutti a lungo termine.

Siamo orgogliosi di esserci sempre ispirati a valori di imprenditoria etica, di aver orientato Robur a sviluppare una forte sensibilità sociale ed un costante orientamento alla Qualità.

Siamo orgogliosi di avere sempre indirizzato il nostro lavoro verso prodotti tecnologici, che ci consentano di mantenere la nostra indipendenza, distinguendoci nella determinazione di offrire un prodotto che utilizzi la cultura italiana ed europea, la cultura delle cose fatte bene, della responsabilità sociale, della coscienza ecologica, della tecnologia raffinata, dove il prodotto vince anche perché viene offerto un servizio orientato alla soddisfazione totale del cliente.

La politica aziendale con la passione per il bello ed il ben fatto ci ha gratificati con il raggiungimento di una Qualità di prodotto all'avanguardia, sicuro, a basso consumo energetico, ecologicamente accettabile.

Questa è la nostra testimonianza.

Questo è ciò che noi possiamo fare per evitare l'imbarbarimento del commercio e dell'impresa, che ci vorrebbe schiavi nel portare la borsa a qualcun altro.

Possiamo mantenere viva la fiaccola, la testimonianza che l'uomo non vuole essere un semplice strumento, perché un uomo sceglie, ragiona, si appassiona, ha un ideale e dei valori di riferimento che contano, può sviluppare delle autentiche aspirazioni ed azioni che tendano allo sviluppo, all'evoluzione.

Il pericolo è quello di considerare il patrimonio che abbiamo come un blocco di marmo ed utilizzarlo per sedersi. Noi abbiamo l'obbligo, per la coerenza del nostro ruolo, per la conoscenza del nostro lavoro, di prendere il nostro pezzo di marmo e ricavarne un'opera d'arte.

Ghandi, un grande dell'umanità, diceva: "Devi essere tu stesso il cambiamento che vorresti vedere negli altri." Robur ha accolto questo motto.


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