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INCENTIVI // Ecobonus 65%

ECOBONUS 65%

 
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  1. Cos’è l'Ecobonus
  2. Tetto massimo degli incentivi dell'Ecobonus
  3. Ambito di applicazione dell'Ecobonus
  4. Soggetti ammessi all'Ecobonus
  5. Le spese incentivabili con l'Ecobonus
  6. Modalità di accesso all'Ecobonus
  7. Per approfondire...

 

Aggiornamento 2020 | Legge n. 160 del 27 dicembre 2019

Nessuna variazione.
 

1. Cos’è l'Ecobonus


Il cosiddetto Ecobonus è un'agevolazione fiscale che consiste in detrazioni dall’Irpef (Imposta sul reddito delle persone fisiche) o dall’Ires (Imposta sul reddito delle società) ed è concessa quando si eseguono interventi che aumentano il livello di efficienza energetica degli edifici esistenti.
In particolare, le detrazioni sono riconosciute per le spese relative a:
  • riduzione del fabbisogno energetico per il riscaldamento;
  • miglioramento termico dell’edificio (coibentazioni - pavimenti - finestre, comprensive di infissi);
  • installazione di pannelli solari;
  • sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale;
  • acquisto e posa in opera delle schermature solari;
  • acquisto, installazione e messa in opera di dispositivi multimediali per il controllo a distanza degli impianti di riscaldamento, di produzione di acqua calda, di climatizzazione delle unità abitative;
  • acquisto e posa in opera di micro-cogeneratori in sostituzione di impianti esistenti;
  • sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di apparecchi ibridi, costituiti da pompa di calore integrata con caldaia a condensazione.
In particolare l'Ecobonus può essere utilizzato in caso di sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale, cioè la sostituzione, integrale o parziale, di impianti di riscaldamento esistenti con impianti dotati di prodotti Robur: Tra le spese agevolabili, sono comprese anche quelle necessarie alla contestuale messa a punto del sistema di distribuzione.
Per poter accedere agli incentivi è necessario sostituire un impianto di riscaldamento già esistente, con o senza produzione di acqua calda per usi sanitari, con un impianto nuovo.
Come noto la detrazione fiscale per questi tipi di interventi è stata varata nel 2007 e con successivi strumenti normativi ripetutamente prorogata. Anche per il 2021 gli incentivi sono stati prorogati al 31 dicembre con i seguenti importi:
 
Componenti e tecnologie
Aliquota di detrazione
Serramenti e infissi
Schermature solari
Caldaie a biomassa
Caldaie a condensazione classe A
50%
Riqualificazione globale dell'edificio
Caldaie condensazione classe A + Sistema termoregolazione evoluto
Generatori d'aria calda a condensazione
Pompe di calore
Scaldacqua a PDC
Coibentazione involucro
Collettori solari
Generatori ibridi
Sistemi di building automation
Microcogeneratori
65%
Interventi su parti comuni dei condomini
(coibentazione involucro con superficie interessata > 25% superficie disperdente)
70%
Interventi su parti comuni dei condomini
(coibentazione involucro con superficie interessata > 25% superficie disperdente + Qualità media dell'involucro)
75%
Interventi su parti comuni dei condomini
(coibentazione involucro con superficie interessata > 25% superficie disperdente + riduzione 1 classe rischio sismico)
80%
Interventi su parti comuni dei condomini
(coibentazione involucro con superficie interessata > 25% superficie disperdente + riduzione 2 o più classi rischio sismico)
85%
Bonus facciate
(interventi influenti dal punto di vista termico o che interessino l'intonaco per oltre il 10% della superficie disperdente complessiva totale dell'edificio)
90%
 

2. Tetto massimo degli incentivi dell'Ecobonus


La detrazione deve essere ripartita in dieci quote annuali di pari importo, nell’anno in cui è sostenuta la spesa e in quelli successivi.
 
Tabella dei massimali disponibili per la Finanziaria
Per le spese sostenute negli anni 2020 e 2021, i contribuenti possono optare, in alternativa all’utilizzo diretto della detrazione fiscale, per la cessione del credito o per lo sconto in fattura.

Per la tipologia di intervento che interessa la sostituzione dell’impianto termico, il tetto massimo di detrazione fiscale possibile è pari a 30.000 euro per ogni intervento.

Siccome la detrazione fiscale prevista è pari al 65%, significa in altre parole che la spesa complessiva che può beneficiare della detrazione massima è pari a 46.150 euro (il 65% di questa cifra corrisponde appunto a 30.000 euro). Ovviamente in caso l’intervento previsto abbia un costo maggiore, potrà comunque essere realizzato, ma la spesa massima detraibile sarà di 30.000 euro (si ridurrà quindi la percentuale, ma rimarrà comunque possibile usufruire della detrazione).
 

3. Ambito di applicazione dell'Ecobonus


Per lavori di sostituzione di impianti di climatizzazione invernale si intende la sostituzione, integrale o parziale, di impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti ad elevata efficienza energetica quali pompe di calore ad assorbimento a gas, caldaie a condensazione, sistemi combinati Caldaria e generatori d'aria calda a condensazione serie G Robur.

Gli incentivi possono essere ottenuti per gli interventi di efficientamento degli impianti termici esistenti, mentre sono esclusi tutti gli impianti realizzati su edifici nuovi e sugli edifici oggetto di una ristrutturazione rilevante. In questi casi infatti vige l’obbligo (D.M. 28/2011) di utilizzare sistemi di produzione del calore efficienti, e che utilizzino una quota parte del calore prodotto proveniente da fonti rinnovabili.
L'Ecobonus presuppone, come detto, una sostituzione di un impianto esistente, quindi non è applicabile anche in caso di intervento su edifici esistenti ma sprovvisti di impianto di riscaldamento.
 

4. Soggetti ammessi all'Ecobonus


Possono beneficiare della detrazione fiscale del 65% tutti i contribuenti che in pratica siano titolari di un reddito imponibile, in particolare:
  • le persone fisiche, compresi gli esercenti arti e professioni;
  • i contribuenti che conseguono reddito d’impresa (persone fisiche, società di persone, società di capitali);
  • le associazioni tra professionisti;
  • gli enti pubblici e privati che non svolgono attività commerciale.
Tra le persone fisiche possono fruire dell’agevolazione anche:
  • i titolari di un diritto reale sull’immobile;
  • i condòmini, per gli interventi sulle parti comuni condominiali;
  • gli inquilini;
  • coloro che hanno l’immobile in comodato.
Le detrazioni fiscali possono essere chieste solo da coloro che utilizzano gli immobili sui quali si svolge l’intervento.
I titolari di reddito d’impresa possono fruire della detrazione solo con riferimento ai fabbricati strumentali che utilizzano nell’esercizio della loro attività imprenditoriale.
Possono beneficiarne anche coloro che hanno l’immobile in comodato.

Il beneficio si traduce di fatto in una detrazione fiscale sulle imposte relative al reddito, quindi per coloro che hanno un reddito come persona fisica (IRPEF) oppure come impresa e/o società (IRES).
Per le spese sostenute dal 1° gennaio 2017 al 31 dicembre 2021 per interventi di riqualificazione energetica di parti comuni degli edifici condominiali, compresi quelli che danno diritto alle maggiori detrazioni del 70 e 75%, i condòmini che, nell’anno precedente a quello di sostenimento della spesa, si trovano nella cosiddetta “no tax area”, cioè sono “incapienti” (i contribuenti che hanno un’imposta annua dovuta inferiore alle detrazioni, da lavoro dipendente, pensione o lavoro autonomo, spettanti) possono cedere un credito pari alla detrazione Irpef spettante.
 

5. Le spese incentivabili con l'Ecobonus


Possono essere computate nelle spese di intervento di risparmio energetico le seguenti voci:
  • fornitura e posa in opera di pompe di calore, caldaie a condensazione, sistemi combinati Caldaria e generatori d’aria calda a condensazione serie G Robur;
  • fornitura e posa in opera di tutte le apparecchiature termiche, meccaniche, elettriche ed elettroniche, necessarie al funzionamento dell’impianto;
  • smontaggio e dismissione dell’impianto di climatizzazione invernale esistente;
  • le opere murarie connesse alla realizzazione dell’intervento;
  • eventuali interventi sulla rete di distribuzione, sui sistemi di trattamento dell’acqua, sui dispositivi controllo e regolazione nonché sui sistemi di emissione;
  • le spese professionali connesse all’intervento.
In pratica sono agevolabili non solo le spese per l’acquisto dei generatori di calore, ma anche tutte quelle necessarie a mettere in funzione al meglio l’intero sistema di climatizzazione.
 

6. Modalità di accesso all'Ecobonus


Per usufruire di questa agevolazione, sono necessarie alcune semplici operazioni.
E’ innanzitutto opportuno precisare che la detrazione fiscale del 65% non deve essere richiesta all’Agenzia delle Entrate (a meno che l’intervento prosegua oltre l’anno di imposta), ma deve essere comunicata all’ENEA, con la presunzione che chi effettua questa comunicazione abbia ottemperato a tutte le prescrizioni previste.
E’ necessario inviare all'ENEA entro 90 giorni in forma telematica:
  • la scheda descrittiva dell'intervento da compilare esclusivamente tramite l’apposito sito web dell’ENEA relativo all’anno di realizzazione dell’intervento.
E’ anche necessario conservare i documenti attestanti il rispetto delle prescrizioni:
  • stampa originale della “scheda descrittiva dell’intervento”, riportante il codice CPID assegnato dal sito ENEA, firmata dal soggetto beneficiario e, nel caso di sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti aventi potenza nominale > 100 kW, da un tecnico abilitato;
  • asseverazione del tecnico abilitato se e quando necessaria;
  • asseverazione per interventi condominiali che consentono le detrazioni del 70 e 75%;
  • dichiarazione del produttore e schede tecniche dei generatori installati e delle valvole termostatiche, se necessarie;
  • fatture e ricevute fiscali;
  • ricevute dei bonifici e dei pagamenti.
Nel caso di interventi effettuati su parti comuni condominiali, devono essere conservate ed eventualmente esibite all’Amministrazione finanziaria, in caso di controllo, anche la copia della delibera assembleare e quella della tabella millesimale di ripartizione delle spese.
Se i lavori sono invece effettuati dal detentore dell’immobile, deve essere conservata ed esibita la dichiarazione di consenso all’esecuzione dei lavori da parte del proprietario.
 

7. Per approfondire...


Per tutti gli approfondimenti e dettagli circa la detrazione fiscale per le ristrutturazioni edilizie, è disponibile sul sito dell’Agenzia delle Entrate la guida “Le agevolazioni fiscali per il risparmio energetico”, aggiornata a marzo 2019.
 
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