- EDIFICI AD ALTO RISPARMIO ENERGETICO
- SOLUZIONI PER LA CLASSE A
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Edifici ad alto risparmio energetico: come ridurre i costi degli interventi con impianti più efficienti
La necessità di ridurre il consumo di energia per la climatizzazione degli edifici torna oggi in primo piano, sollecitata dall’evolversi dalla normativa vigente in materia, che introduce nel mercato immobiliare una nuova importante novità: l’obbligo del “certificato energetico”, un documento che attesta la capacità dell’edificio di risparmiare energia.
Per gli edifici di nuova costruzione l’obbligatorietà del certificato energetico da presentare al Comune è già in vigore.
Per gli edifici già esistenti viene invece imposto l’obbligo del certificato energetico al momento della vendita dell’immobile con diverse soglie temporali:
- già in vigore per gli edifici con superficie utile superiore a 1.000 m2;
- dal prossimo 1° luglio 2008 per gli edifici esistenti con superficie utile inferiore a 1.000 m2 nel caso di trasferimento a titolo oneroso dell’intero immobile;
- dal 1° luglio 2009 anche per tutte le singole unità immobiliari.
E’ da prospettare che, sia per le nuove costruzioni, sia per le ristrutturazioni, lo slogan “impianto termoautonomo” che nell’ultimo decennio è stato padrone nel mercato immobiliare, verrà velocemente sostituito dal nuovo “edificio in classe A”.
Se quindi sino ad oggi parlare di risparmio energetico e di interventi per ottenerlo, compreso quello di etichettare l’edificio per certificarne l’efficienza, evocava lo spettro dei costi e dello strumento di controllo, in futuro la certificazione energetica introdurrà un meccanismo di valorizzazione dell’edificio nel mercato immobiliare. Una questione ancora aperta che riguarda direttamente la certificazione energetica rimane quella della messa a punto di una metodologia nazionale standardizzata per la determinazione della classe energetica dell’edificio e per il conseguente certificato energetico.
In Italia la mancata emanazione dei decreti con i criteri generali e le metodologie di calcolo per la certificazione energetica sta causando la proliferazione di strumenti e metodi, demandando, allo stato attuale, alle Regioni l’applicazione di un sistema di certificazione energetica, coerente con i principi normativi in essere in tema di risparmio energetico degli edifici.
Fra le varie metodologie oggi esistenti per la certificazione energetica degli edifici emerge quella proposta dall’Agenzia CasaClima della Provincia Autonoma di Bolzano che per prima in Italia ha varato un sistema di certificazione energetica degli edifici destinato ad assumere anche un ruolo guida a livello nazionale.
La classificazione energetica degli edifici proposta da CasaClima prevede, in funzione dell’indice di prestazione energetica dell’edificio, le seguenti classi energetiche (ci limiteremo, nell’elenco alle classi energetiche, a quelle più “qualitative”):
- classe Gold quando è inferiore a 10 kWhm2 anno;
- classe A quando è inferiore a 30 kWhm2 anno;
- classe B quando è inferiore a 50 kWhm2 anno;
- classe C quando è inferiore a 70 kWhm2 anno.
E’ quindi prospettabile che sempre più, inseguendo la nuova domanda del mercato immobiliare, assisteremo da una parte al miglioramento della qualità energetica degli edifici e dall’altra ad un conseguente incremento dei costi di costruzione occorrenti per il raggiungimento delle migliori classi energetiche.
Ma è anche prospettabile un approccio diverso: ridurre i costi dei componenti strutturali dell’edificio (materiali, coibentazione, superfici vetrate, ecc.) ed utilizzare tecnologie innovative per soddisfare le esigenze di riscaldamento dell’edificio, raggiungendo ugualmente le migliori classi energetiche per l’edificio servito: ottenere quindi la classe energetica A riducendo i costi per raggiungere questo traguardo.
E’ chiaro che questo “modus operandis” sarebbe valido nel momento in cui esistesse una tecnologia con una qualità energetica di assoluta valenza e soprattutto se il suo costo fosse inferiore rispetto a quelli da sostenere puntando unicamente alla componente strutturale dell’edificio.
Una prima risposta positiva, riguarda l’effettiva esistenza di una tecnologia innovativa per il riscaldamento degli impianti che permette di raggiungere efficienze energetiche anche superiori del 40% rispetto alle migliori caldaie a condensazione.
Stiamo parlando delle pompe di calore ad assorbimento alimentate a gas metano o GPL sviluppate da ROBUR.
In Italia, la più prestigiosa autorità in materia di efficienza energetica, ENEA, ha già espresso parere favorevole in merito all’efficacia energetica di questa tecnologia (si legga l'estratto del report tecnico redatto da ENEA).
Recentemente anche a livello di Comissione Europea, questa tecnologia (indicata nella tabella a lato - si clicchi per ingrandire l'immagine - come “Best Gas Abs. HP”) è stata indicata come la più performante tecnologia di riscaldamento e viene classificata in categoria A+++ (per confronto le caldaie a condensazione sono in classe B o A).
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