EFFICIENZA ENERGETICA
- EFFICIENZA ENERGETICA
- POMPE DI CALORE E ACQUA CALDA SANITARIA
- LA REGOLAZIONE INTEGRATA
- PROMEMORIA PER L'INSTALLATORE
- PROMEMORIA PER IL PROGETTISTA
- LE CARATTERISTICHE DELL'ACQUA
- I SISTEMI GEOTERMICI
- GLI SCAMBIATORI PER SISTEMI IDROTERMICI
- LA RIDUZIONE DELLA PRESSIONE SONORA
- DIMENSIONAMENTO DELLE CANNE FUMARIE INOX
- DIMENSION. CANNE FUMARIE POLIPROPILENE
- L'ACCUMULO INERZIALE
- CICLO FRIGORIFERO AD ASSORBIMENTO
- BILANCIAMENTO PORTATE
- CIRCOLATORI INDIPENDENTI O COMUNI
- CALCOLO ENERGIA RINNOVABILE PER PDC
Abbiamo scritto per voi alcuni DOSSIER TECNICI per evidenziare ancora una volta come le pompe di calore siano la soluzione ad oggi più efficiente ed efficace per il riscaldamento in termini di efficienza energetica, uso razionale dell'energia e basso impatto sull'ambiente.
di riscaldamento con pompe di calore
15 schede che illustrano in modo semplice
come utilizzare al meglio le potenzialità delle
pompe di calore ad assorbimento ROBUR
alimentate a metano e energie rinnovabili
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1. LE POMPE DI CALORE E LA PRODUZIONE DI ACQUA CALDA SANITARIA
Già in alcuni articoli disponibili sul nostro blog abbiamo presentato come affrontare l’argomento della produzione di acqua calda sanitaria (ACS) con pompe di calore ad assorbimento, e di come di conseguenza affrontare il problema del batterio della legionella. Il problema potenzialmente nasce per il fatto che, a differenza di una caldaia, le pompe di calore hanno dei limiti sulle temperature massime, limiti stringenti nel caso delle pompe di calore elettriche (tipicamente 50°C come massima temperatura di mandata), che per le unità ad assorbimento a gas sono decisamente più ampi, ma non oltrepassano comunque i 70°C... CONTINUA A LEGGERE IL DOSSIER
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2. LA REGOLAZIONE INTEGRATA
A chi si occupa di progettazione degli impianti termotecnici può capitare in diverse situazioni di trovarsi a dover combinare prodotti di diversi costruttori, sia al fine di sfruttare al meglio i punti di forza di ciascuno, sia al fine di ottimizzare l’investimento economico e l’impatto sull’operatività della struttura su cui intervenire. Il problema che sorge è spesso chi “governa” questa integrazione di tecnologie, perché spesso gli apparecchi di produttori diversi non sono in grado di comunicare se non tramite complesse e costose interfacce che richiedono un grosso lavoro anche per il progettista più preparato. Senza che poi ci sia nessuna garanzia di buon funzionamento perché le case costruttrici non si preoccupano di testare l’interazione dei propri sistemi con apparecchi di terze parti... CONTINUA A LEGGERE IL DOSSIER
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3. IL PROMEMORIA DELL'INSTALLATORE
1. Consultare sempre il progetto o gli specialisti Robur.
Verificare sempre la corrispondenza tra quanto previsto dal progetto e l’effettiva esecuzione. Se necessario contattare il progettista o gli specialisti Robur.
2. Corretto posizionamento delle unità (portanza, spazi di rispetto, rumore)
Verificare l’adeguatezza dell’area per le unità sia come portata (consultare i manuali di progettazione o di installazione) che come distanze di rispetto. Per le unità ad aria garantire adeguata circolazione, spazio libero sopra le unità e assenza di contaminanti, considerare anche l’evacuazione dell’acqua di sbrinamento e dell’eventuale condensa fumi. Nella scelta del posizionamento considerare anche l’impatto sonoro e la possibile propagazione di eventuali vibrazioni... CONTINUA A LEGGERE IL DOSSIER
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4. IL PROMEMORIA DEL PROGETTISTA
1. Verifica dimensionamento alle condizioni di progetto (con eventuali integrazioni)
Verificare sempre la corrispondenza tra potenze richieste e potenze fornite dalle unità alle condizioni di progetto, tenendo conto delle temperature richieste per l’impianto. Valutare l’effettivo contributo di eventuali integrazioni (caldaie o solare ad esempio). Prevedere accumuli adeguati per la funzione ACS... CONTINUA A LEGGERE IL DOSSIER
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5. LE CARATTERISTICHE DELL'ACQUA DEGLI IMPIANTI DI RISCALDAMENTO
Per loro stessa natura le unità ad assorbimento a gas non necessitano di torre evaporativa, e non hanno quindi bisogno di complessi e costosi sistemi di reintegro dell’acqua. Tuttavia l’acqua dell’impianto deve rispettare i parametri chimico-fisici previsti dalla legge per permettere alle unità ad assorbimento di funzionare correttamente e di mantenere nel tempo la migliore efficienza propria e dell’impianto a cui sono connesse... CONTINUA A LEGGERE IL DOSSIER
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6. I SISTEMI GEOTERMICI
In aggiunta a tutte le indicazioni tecniche già incluse nel manuale di progettazione per le unità geotermiche GAHP-GS, vogliamo qui focalizzare l’attenzione sul risparmio in termini di lunghezza delle sonde raggiungibile grazie alla tecnologia ad assorbimento. Come noto a chiunque si è occupato di geotermia, la realizzazione del sistema di scambio con il terreno costituisce la voce di spesa di gran lunga più rilevante, potendo superare già su impianti abbastanza piccoli il costo stesso della macchina necessaria per sfruttare il calore recuperato dal suolo (a livello indicativo il costo del sistema va dai 60 €/m ai 150 €/m di profondità). Questo evidenzia in maniera ovvia come un risparmio sul costo di realizzazione del sistema geotermico sia molto più interessante di qualunque sconto si possa ottenere sulla macchina... CONTINUA A LEGGERE IL DOSSIER
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7. GLI SCAMBIATORI PER I SISTEMI IDROTERMICI
In aggiunta a tutte le indicazioni tecniche già incluse nel manuale di progettazione per le unità idrotermiche GAHP-WS, vogliamo qui focalizzare l’attenzione sul corretto utilizzo e dimensionamento dello scambiatore di calore, componente che permette di utilizzare al meglio questa forma di energia rinnovabile. La buona prassi impiantistica (che verrà inclusa come indicazione tecnica nella futura norma di progettazione “Impianti geotermici in pompa di calore”, di prossima emissione in inchiesta pubblica da parte del CTI) prevede infatti l’interposizione di uno scambiatore di calore per il corretto sfruttamento della fonte rinnovabile idrotermica, nonché di quella geotermica ad anello aperto (che spesso si è soliti confondere con quella idrotermica, mentre a rigor di legge la sorgente idrotermica sarebbe esclusivamente quella dovuta allo sfruttamento di acquiferi superficiali)... CONTINUA A LEGGERE IL DOSSIER
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8. LA RIDUZIONE DELLA PRESSIONE SONORA
Quando si parla di unità aria/acqua per installazione esterna, assume spesso particolare rilevanza l’aspetto della pressione sonora generata dalle apparecchiature, sia per le limitazioni normative (associate sia alla differenza tra il livello di pressione sonora nell’ambiente “indisturbato” e il livello che si manifesta una volta introdotta l’apparecchiatura, sia al valore assoluto di pressione sonora) sia per possibili effetti di disturbo per gli utenti della struttura servita o per le persone comunque raggiunte dall’effetto sonoro... CONTINUA A LEGGERE IL DOSSIER
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9. IL DIMENSIONAMENTO DELLE CANNE FUMARIE INOX
Tutte le unità GAHP-AR, idonee per sola installazione esterna, vengono equipaggiate di camino singolo di evacuazione dei prodotti della combustione in acciaio inox AISI-316, idoneo per installazione esterna e compatibile con la prevalenza residua di 12 Pa a tiraggio naturale propria delle unità. Qualora la tipologia di installazione richiedesse la realizzazione di condotti fumari collettivi per le unità GAHP-AR riportiamo di seguito un’indicazione circa il dimensionamento delle canne fumarie da realizzarsi mediante condotti in acciaio inox opportunamente coibentati... CONTINUA A LEGGERE IL DOSSIER
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10. IL DIMENSIONAMENTO DELLE CANNE FUMARIE IN POLIPROPILENE
Tutte le unità GAHP a condensazione (GAHP-A, GAHP-GS e GAHP-WS) vengono equipaggiate di camino singolo di evacuazione dei prodotti della combustione in PP, idoneo per installazione esterna e caratterizzato da una prevalenza residua di 80 Pa allo sbocco del camino stesso. Qualora la tipologia di installazione richiedesse la realizzazione di condotti fumari collettivi per le unità in pompa di calore a condensazione riportiamo di seguito un’indicazione circa il dimensionamento delle canne fumarie per il solo canale da fumo, da realizzarsi mediante condotti in PP. Il dimensionamento è valido per le sole unità a condensazione GAHP e per il solo tratto relativo al canale da fumo... CONTINUA A LEGGERE IL DOSSIER
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11. L'ACCUMULO INERZIALE
Usualmente il dimensionamento dei sistemi di riscaldamento e condizionamento viene effettuato sulla base del massimo fabbisogno termico e frigorifero nelle condizioni ambientali più critiche per la località considerata. Questo ovviamente garantisce il rispetto delle condizioni di comfort ottimali anche nelle peggiori condizioni, anche se di contro espone a un massiccio sovradimensionamento dell’impianto di generazione stesso... CONTINUA A LEGGERE IL DOSSIER
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12. CICLO FRIGORIFERO AD ASSORBIMENTO ACQUA-AMMONIACA
La pompa di calore ad assorbimento GAHP è un‘apparecchiatura termodinamica atta a trasferire calore da sorgenti termiche a bassa temperatura a sottosistemi di riscaldamento, elevando il livello termico dell’energia prelevata. Il circuito frigorifero delle GAHP è derivato dal ciclo GAX (Gas Absorption heat eXchanger). Rispetto al classico ciclo frigorifero delle macchine elettriche derivato dal ciclo teorico di Carnot, il sistema adottato nell’assorbimento differisce per l’introduzione delle fasi di generazione e assorbimento in luogo della compressione... CONTINUA A LEGGERE IL DOSSIER
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13. BILANCIAMENTO PORTATE – IL SEPARATORE IDRAULICO
Nella scelta del sistema di climatizzazione il criterio fondamentale dovrebbe sempre essere il comfort delle utenze servite. Tuttavia, anche quando il dimensionamento delle potenze e la scelta dei terminali sono stati svolti con la massima competenza e “a prova di errore”, è possibile che per effetto di interferenze tra i circuiti di impianto si crei una condizione di funzionamento non prevista tale da alterare il setpoint rispetto a quanto previsto dai sistemi di regolazione, con conseguente diminuzione anche grave del comfort per le utenze e con possibili danni anche per le componenti di impianto (pompe in primis)... CONTINUA A LEGGERE IL DOSSIER
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14. CIRCOLATORI INDIPENDENTI O COMUNI
Nella scelta di un gruppo di pompe di calore ad assorbimento a gas va valutato accuratamente se prevedere la presenza di circolatori indipendenti a bordo (uno per ogni unità presente sul gruppo, oppure due per ogni unità nel caso di refrigeratori con recupero di calore o unità condensate ad acqua) oppure se prevedere un unico circolatore comune esterno al gruppo, uno per ogni servizio disponibile (riscaldamento/condizionamento, eventuale recupero estivo di calore e acqua calda sanitaria)...CONTINUA A LEGGERE IL DOSSIER
