logo-robur logo-robur
Carriere Come raggiungerci Accesso G3 Webmail aziendale

REFERENZE // Maserpack

Maserpack

Cisterna di Latina – Latina – Lazio

Esigenza: Condizionamento

Industria

Questa azienda, specializzata nella produzione di cluster, espositori, scatole cartonate e nella relativa stampa con vernici all’acqua o colori speciali, ha deciso di dotare il suo complesso produttivo, di circa 2.000 mq, di un sistema di raffrescamento estivo, per dare maggiore confort alle maestranze impiegate nella parte produttiva, anche in considerazione della presenza in alcuni punti dell’edificio di macchinari di stampa che rilasciano calore durante il loro funzionamento.

La prima ipotesi presa in considerazione dalla proprietà dell’azienda era quella di un sistema di condizionamento tradizionale ad energia elettrica. Da una prima stima della potenza frigorifera occorrente, risultava necessaria una disponibilità elettrica di circa 140 kW. Con un funzionamento 24 ore su 24 dello stabilimento i consumi stimati si rivelavano eccessivi ed a causa di ciò la proprietà ha deciso di sondare un’alternativa rivolgendosi all’ing. Bologna che, facendosi partecipe delle esigenze del Cliente, ha avanzato una valida soluzione. Con alle spalle altre esperienze nello stesso campo, il progettista ha suggerito, come alternativa, un sistema di raffrescamento evaporativo, con l’ausilio di apparecchiature Robur da collocare a tetto in modo opportuno.

L’idea è piaciuta alla proprietà, che ha commissionato il progetto esecutivo del sistema. Il risultato di questo è stato la realizzazione in breve tempo di un impianto di raffrescamento dotato di n. 13 raffrescatori Robur AD14, collocati tutti in modo distribuito sul tetto dell’edificio.

Nella progettazione è stato tenuto conto di installare gli apparecchi utilizzando al meglio le condizioni esistenti, impattando quanto meno possibile sulla struttura edile. I canali d’aria sono stati quindi dimensionati in modo da poter penetrare dai lucernari presenti sul tetto senza richiedere particolari opere murarie. Anche per la distribuzione dell’aria interna sono stati utilizzati diffusori con elevato coefficiente induttivo riducendo al minimo la percorrenza dei canali.

L’installazione delle apparecchiature ha richiesto un assorbimento elettrico di circa 20 kW (circa 1/6 della prima ipotesi) e sono stati impiegati pochi giorni per la sua realizzazione. Ovviamente rimaneva l’incognita dell’efficacia di questo sistema, ancora poco conosciuto in zona. Nel mese di giugno, qualche giorno dopo la fine dei lavori, le temperature esterne hanno dato la possibilità di fare subito una prima verifica. Grazie alla disponibilità e collaborazione del progettista, sono stati fatti alcuni rilievi delle temperature esterne e delle temperatura di mandata dei raffrescatori. A fronte di una temperatura esterna del primo pomeriggio di circa 36°C, la temperatura registrata sulla bocchetta di mandata di uno dei raffrescatori era di circa 23°C.

Ciò in considerazione del fatto che l’umidità esterna era relativamente bassa come tipicamente avviene durante i periodi di maggiore temperatura dell’aria. Il beneficio all’interno dell’edificio era quindi facilmente percepibile ed apprezzato.

Nel successivo mese di luglio si è avuta occasione di ripetere questa valutazione, con temperature e umidità diverse.

Come si può notare l’efficienza del sistema installato è del tutto apprezzabile, e se consideriamo il costo di acquisto e di gestione di questo, (in particolare se paragonato all’alternativa di un impianto di condizionamento tradizionale), il risultato è stato del tutto soddisfacente.

Non rimane infine che da ricordare che il sistema di raffrescamento finora descritto non può essere considerato e scambiato per un impianto di condizionamento o climatizzazione, in quanto questo è si sempre in grado di abbassare la temperatura dei locali, ma non a un punto fisso costante, essendo dipendente la sua efficienza dalle condizioni climatiche esterne. Non è possibile quindi impostare una specifica e precisa temperatura interna, come invece può avvenire per un impianto di condizionamento tradizionale, condizione necessaria per quelle realtà produttive dove le temperature devono essere controllate per via del tipo di materiale in lavorazione o per il buon funzionamento di macchinari. Il sistema evaporativo non può sostituirsi ad un impianto più complesso per ottenere queste prestazioni. Risulta invece fortemente competitivo in quelle realtà produttive nei quali l’obiettivo primario è fornire in modo semplice ma efficace un raffrescamento che riduca l’elevata temperatura interna all’edificio, causata sia dalle condizioni climatiche tipicamente estive che dalla tipologia di produzione che prevede uno sviluppo di calore all’interno del luogo di lavoro.

PRODOTTI

I cookie ci aiutano a fornire i nostri servizi. Utilizzando tali servizi, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. Info