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Regolamentazione nazionale sull'utilizzo degli F-GAS nelle apparecchiature di condizionamento e riscaldamento



L’utilizzo di pompe di calore e di refrigeratori ad assorbimento a gas metano Robur, esenta gli operatori, gli installatori e i manutentori dall’applicazione del citato Decreto n. 43/2012 e quindi dalle prescrizioni sotto esposte, grazie al fatto che queste apparecchiature non utilizzano fluidi climalteranti (HFC) ma solo fluidi naturali.

Ecco perché.
I gas fluorurati (chiamati F-Gas) sono composti principalmente da idrofluorocarburi (HFC), perfluorocarburi (PFC) ed esafluoruro di zolfo (SF).
 
Gli HFC costituiscono il gruppo più comune di gas fluorurati. Sono sostanze chimiche di sintesi, utilizzate a partire dagli inizi degli anni ‘90, in sostituzione dei clorofluorocarburi (CFC) e degli idroclorofluorocarburi (HCFC) in quanto questi ultimi contribuiscono alla riduzione dello strato di ozono stratosferico (causa del cosiddetto “buco dell’ozono”).
 
Gli HFC trovano impiego in diverse apparecchiature di varia natura ed utilizzo, tra i quali come refrigerante nelle pompe di calore elettriche e nei refrigerati elettrici (come tipicamente l’R134a, l’R407c e l’R410a).
Gli F-Gas, pur non avendo alcun impatto sullo strato di ozono, presentano tuttavia un elevato potenziale di riscaldamento globale (Global Warming Potential – GWP), un indice che misura la capacità di assorbire la radiazione termica irradiata dalla superficie terrestre, condizione che viene comunemente definita “effetto serra”.
 
Con l’entrata in vigore del D.P.R. n. 43 del 5 maggio 2012, l’Italia ha dato attuazione ad alcune fondamentali regolamentazioni europee, che hanno come primari obiettivi:
  • limitare l’uso e l’immissione in commercio di apparecchiature specifiche contenenti F-gas;
  • ridurre le perdite di tali gas attraverso una loro corretta installazione e manutenzione periodica.
 
In sintesi i suddetti disposti impongono che :
  • le apparecchiature contenenti almeno di 3 kg di gas fluorurati a effetto serra o le apparecchiature ermeticamente sigillate, etichettate come tali e contenenti almeno di 6 kg di gas fluorurati a effetto serra, siano soggette a controlli periodi delle perdite;
  • gli operatori delle apparecchiature (cioè coloro che hanno responsabilità sul buon funzionamento degli impianti contenenti HFC), mantengano costantemente aggiornato un apposito registro degli impianti, istituito dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare;
  • gli operatori incaricati dell’installazione della manutenzione delle suddette apparecchiature e impianti devono essere in possesso di specifici requisiti, acquisiti attraverso l’ottenimento di un apposito Certificato (csd  Patentino Frigoristi);
  • In proporzione al contenuto di refrigerante F-gas nell’apparecchiatura e nell’impianto, i controlli periodici in carico all’operatore saranno più frequenti.

Tabella che indica la proporzione tra contenuto di refrigerante F-gas nell’apparecchiatura e nell’impianto e la frequenza dei controlli periodici richiesti
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