logo-robur logo-robur
Carriere Come raggiungerci Accesso G3 Webmail aziendale

AREA TECNICA // DOSSIER TECNICI // APPROFONDIMENTI TECNICI // Dimensionamento delle canne fumarie in polipropilene

Dimensionamento delle canne fumarie in polipropilene

In questo documento sono riassunti i principali parametri di combustione per ogni singola unità, essenziali per dimensionare i condotti fumari con il supporto di società specializzate nella progettazione di questi componenti.
Per ciascuna unità sono consentite solo determinate tipologie di installazione per quanto attiene lo scarico fumi e l’approvvigionamento dell’aria comburente.

Per la singola unità AY00-120 a condensazione, nel caso di installazioni di tipo C (C13, C33, C43, C53, C63 e C83) è necessario predisporre una opportuna alimentazione d’aria all’unità da realizzarsi tramite un adattatore (non fornito).

Le unità GAHP a condensazione idonee per installazione esterna (GAHP-A) sono caratterizzate da uno scarico fumi con prevalenza residua di 80 Pa con attacco per lo scarico fumi da 80 mm e vengono equipaggiate di serie con un camino singolo di evacuazione dei prodotti della combustione in PP, idoneo per installazione esterna. Queste unità sono idonee solo per installazioni di tipo B (B23P, B33 e B53P).

Le unità GAHP a condensazione idonee per installazione esterna o interna (GAHP-GS/WS) sono caratterizzate da uno scarico fumi con prevalenza residua di 80 Pa con attacco per lo scarico fumi da 80 mm e sono provviste di camino singolo di evacuazione solo per la versione da esterno, in quanto per la versione da interno, a causa della collocazione in centrale termica si deve obbligatoriamente realizzare un condotto fumario che sia appropriato per lo specifico caso in esame, e non è quindi possibile proporre una soluzione standard a corredo di tutte le unità. Queste unità sono idonee sia per installazione di tipo B (B23P e B33) che di tipo C (C13, C33, C43, C53, C63 e C83). In questa tabella sono date indicazioni circa la temperatura e la portata dei fumi in presenza dei vari tipi di gas di alimentazione.

In questa tabella è disponibile un quadro riassuntivo delle tipologie di installazione per le varie unità.

Come da disposizioni di legge, il dimensionamento delle canne fumarie collettive (o comunque in difformità da quelle fornite in dotazione alle unità) rientra nel campo di responsabilità del progettista o dell’installatore, che dovranno attenersi alle specifiche normative tecniche applicabili.

NOTA BENE:
  • Le unità  a condensazione (GAHP-A, GAHP-GS, GAHP-WS e AY Condensing) prevedono lo scarico dei prodotti della combustione con tubazioni in PP, con tiraggio forzato e prevalenza residua indicata in Tabella 1.
  • Le unità  GAHP-AR prevedono lo scarico dei prodotti della combustione con tubazioni in acciaio inox con tiraggio naturale e prevalenza residua indicata in Tabella 1.
  • Nel caso di collegamento di più unità  a tiraggio forzato allo stesso condotto di evacuazione dei prodotti della combustione è necessario prevedere su ciascun terminale di scarico una valvola a clapet necessaria per impedire il ritorno dei fumi qualora l'unità  sia spenta.
  • Per le unità GA ACF (in tutte le varianti disponibili) non è previsto lo scarico fumi in quanto la normativa italiana non prevede per questo tipo di apparecchiatura l’obbligo di uno scarico fumi separato, e quindi i prodotti della combustione vengono miscelati con l’aria espulsa dal ventilatore. Quindi per i gruppi misti con unità GA ACF questi vanno ignorati ai fini dello scarico fumi. Per argomentare questa esclusione è innanzitutto opportuno premettere che la normativa nazionale che regolamenta le emissioni dei prodotti di combustione di apparecchi a gas si limita, allo stato attuale, alla regolamentazione degli impianti termici di climatizzazione invernale, quindi non è direttamente applicabile alle unità  GA ACF, che di fatto sono refrigeratori d'acqua, il cui funzionamento comporta la produzione di acqua refrigerata per mezzo di un ciclo termodinamico ad assorbimento alimentato da un bruciatore a gas. Il bruciatore utilizzato all'interno del ciclo termodinamico è del tipo premiscelato e comporta l'emissione di prodotti di combustione con le seguenti caratteristiche nominali:
    • portata dei fumi di combustione: 45 Sm3/h
    • tenore di CO nei fumi: 17 ppm
    • tenore di NOX nei fumi (0% di O2): 56 ppm
    I prodotti di combustione suddetti vengono miscelati, prima dell'uscita dal refrigeratore, con l'aria di raffreddamento del condensatore ad aria, mossa da un ventilatore assiale, di portata d'aria nominale pari a 10.200 m3/h. Ogni parte di prodotto di combustione viene quindi diluita in oltre 200 parti di aria ambiente prima di essere emessa in atmosfera, una diluizione così elevata da rendere praticamente impossibile la rilevazione di incombusti nel volume di aria di raffreddamento in uscita dal refrigeratore. E' infine utile precisare che il bruciatore a gas è in funzione solo in caso sia in funzione anche il ventilatore di raffreddamento. Per queste motivazioni il refrigeratore GA ACF (in tutte le varianti disponibili) non necessita di alcun camino di espulsione dei fumi combusti.
  • Nel caso di gruppi misti vanno realizzati scarichi fumi separati per le unità a tiraggio forzato e per quelle a tiraggio naturale, in quanto le due tipogie non sono compatibili.
ADDUZIONE ARIA

Qualora le unità GAHP che lo prevedono vengano installate in configurazione di tipo C (opzione possibile solo per GAHP-GS e GAHP-WS), è necessario prevedere anche l’adduzione dell’aria comburente alle unità.

NOTE:
- Attenersi sempre alle normative locali o nazionali in vigore per lo specifico caso in esame.
- Nell’ottica del miglioramento continuo che da sempre guida la filosofia aziendale ogni contributo o suggerimento volto al miglioramento di questo documento è benvenuto e può essere indirizzato ai nostri specialisti.
- Tutte le parole che figurano sottolineate sono collegamenti ad altri contenuti, che non saranno quindi disponibili qualora il documento venga stampato.
- I presenti contenuti hanno carattere di indicazione tecnica. Non sono quindi da intendersi quali indicazioni esecutive e in nessun caso Robur S.p.A. potrà essere responsabile qualora queste indicazioni siano adottate senza il previo parere favorevole di un progettista abilitato, su cui ricade per legge la responsabilità delle scelte progettuali.
I cookie ci aiutano a fornire i nostri servizi. Utilizzando tali servizi, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. Info