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Una scelta responsabile può fare la differenza


L'atto dell'acquisto, se è agito con responsabilità, può esercitare una grande influenza.

Quando scegliamo un bene che consumerà nella sua vita tonnellate di petrolio e inquinerà più di quanto una foresta non riesca a riequilibrare, stiamo assumendo una grande responsabilità.
Anche la scelta del proprio sistema di riscaldamento ha un grande impatto.

Per le persone che esercitano questa scelta responsabile Robur mette a disposizione soluzioni di riscaldamento a risparmio energetico e basso impatto ambientale, ma anche nozioni, dati e documentazione per divulgare una cultura più corretta sul tema dell’uso razionale dell'energia e della salvaguardia dell'ambiente.

Benito Guerra - Presidente Robur


Discorso di conclusione della Conferenza Europea sulle tecnologie a basso impatto ambientale per il riscaldamento e il condizionamento, ottobre 1997


"Come può, oggi, un'azienda industriale essere utile al mercato in un'ottica più lungimirante? Può, oggi, un'azienda prosperare ed avere successo se si orienta alla valorizzazione delle risorse naturali oltre che, ovviamente, a quelle dell'uomo? È compatibile l'economia con l'Etica, con il rispetto dell'ambiente, con il risparmio energetico? Può un imprenditore sognare di poter essere utile al prossimo, non fosse altro come esempio? La nostra volontà è proprio quella di testimoniare che si può fare economia con successo anche rispettando l'ambiente, le risorse, gli uomini, senza miopie ipocrite, senza stupidi egoismi, senza l'umiliazione di compromessi poco nobili. La scelta della nostra azienda è quella di testimoniare che tutto ciò è, oltre che doveroso, anche utile e gratificante.

Diceva Enzo Ferrari, fondatore dell'omonima casa automobilistica, 'le cose perfette non esistono, si può solo migliorare ogni giorno, cercando di anticipare…'.

Siamo consapevoli che i nostri prodotti sono ben lungi dall'essere perfetti ma il nostro orientamento è quello di migliorare ogni giorno tenendo conto non solo della soddisfazione del cliente bensì anche del risparmio energetico e dell'impatto ambientale sia del prodotto che dei processi di produzione.
Io sono convinto che la tecnologia dell'assorbimento può fare molto per il risparmio energetico e per l'ambiente. È per questo che oltre a investire molto nella ricerca e sviluppo siamo aperti alla collaborazione con altri ricercatori, industrie, ecc…
Senza i primi empirici esperimenti che Guglielmo Marconi, l'inventore della radio, fece, oggi non ci sarebbero così avanzati strumenti di comunicazione.
Con il dovuto rispetto e senza paragonarci a Marconi, è nostra ambizione aprire nuove piste, sperimentare nuove tecniche per stimolare tutti a fare meglio.
Ma perché in un'industria parliamo di sogni, di prossimo, di impegno morale, di rispetto verso l'ambiente?
E' mia personale convinzione che il nostro secolo passerà alla storia come il secolo dei folli consumatori di energie non rinnovabili e dei grandi inquinatori. Un secolo di persone superficiali e sconsiderate. Sono altresì convinto che il degrado ambientale sia molto più devastante e subdolo di quanto non ci si voglia rendere conto. Noi critichiamo le tribù della savana che per farsi il tè accendono il fuoco nel cavo di un albero, ma il nostro comportamento non è meno sconsiderato e irresponsabile, con tutte le aggravanti delle 'diseconomie di scala'.
È per questo che ci sentiamo moralmente chiamati ad assumerci le nostre responsabilità nell'ambito delle nostre possibilità. Il nostro slogan è Coscienza Ecologica. Dichiarare in pubblico questo ideale è per noi una ulteriore sottolineatura del nostro impegno, è volerci garantire un riferimento certo, che ci possa guidare sempre nelle nostre scelte."


Lettera per la partecipazione al Premio Qualità Italia, novembre 2001


Cari Colleghi Imprenditori e Manager,
nel corso dell'anno 2000 Robur, l'azienda di cui sono Presidente e Fondatore, ha partecipato con un successo superiore alle mie stesse aspettative al Premio Qualità Italia: abbiamo vinto il 1° Premio per la Regione Lombardia e ottenuto la menzione Nazionale. La nostra decisione di partecipare al Premio Qualità è scaturita dalla condivisione profonda dei 9 Principi di Total Quality Management (su cui si impernia il modello di eccellenza del Premio Qualità Italia) e dal desiderio di capire come si posizionava Robur in una logica TQM attraverso la valutazione degli esperti.

Il secondo passo è stata la partecipazione del nostro Responsabile Qualità al Corso preparatorio TQM (organizzato dall'Unione Industriali di Bergamo e dall'Associazione Premio Qualità Italia) contestualmente alla stesura del Documento di Partecipazione (scritto a 6 mani dal nostro Direttore Generale, dal nostro Responsabile Qualità e da me). E la prima grossa scoperta è giunta proprio allora: ci siamo resi conto di approfondire via, via aspetti che non conoscevamo a sufficienza della nostra azienda (incredibile: la nostra impresa, che ritenevamo di conoscere come le nostre tasche, ci riservava delle sorprese semplicemente osservandola da un altro punto di vista!) e, mentre descrivevamo come i Principi TQM si rispecchiavano nella nostra organizzazione, ci rendevamo conto noi stessi delle molteplici aree di miglioramento su cui potevamo intervenire.

Terminata la stesura del Documento, in cui sono stati coinvolti anche i diversi Responsabili di Reparto, si è svolta un'azione di condivisione a tutti i livelli sulla partecipazione al Premio. La Visita di Valutazione è stata l'ennesima occasione per imparare: il Team di Valutazione era composto da Professionisti estremamente capaci che conoscevano a perfezione il nostro Documento di Partecipazione e che concretamente approfondivano quanto la Robur descritta era coerente con la Robur reale (e anche in questo caso una piacevole sorpresa: la Robur dal vero era anche meglio della Robur sulla carta). Poi è venuta la grande emozione dell'invito alla cerimonia di premiazione e la sorpresa dei risultati veramente eccezionali che avevamo raggiunto! Successivamente ci è pervenuto quello che per noi stato il vero valore aggiunto del Premio Qualità, ovvero il Rapporto di Valutazione: una vera propria diagnosi straordinariamente approfondita su come Robur si posiziona rispetto ai 9 Principi di TQM e cioè:

- i Fattori: Leadership, Strategie e Pianificazione, Gestione del Personale, Risorse, Sistema Qualità e Processi;
- i Risultati: Soddisfazione del Cliente e del Personale, Impatto sulla Società, Risultati Aziendali.

Successivamente è stato definito un piano (congiuntamente tra Presidenza, Direzione Generale e Assicurazione Qualità) per implementare e gestire le diverse attività di miglioramento ritenute prioritarie nel corso del 2001.

E questo ci basta? Direi di no, infatti nel corso del 2001, nella logica di approfondimento e di completa condivisione dei Principi TQM, il Responsabile Qualità ed io collaboreremo come Valutatori all'edizione 2001 del Premio Qualità Italia.

Quali conclusioni trarre dalla nostra esperienza? E perché un Imprenditore o un Manager dovrebbe decidere di partecipare al Premio Qualità? Innanzitutto, è stata per tutti noi un'esperienza assai positiva che ha ulteriormente dato ''spirito di corpo'' e coesione al nostro Team; in secondo luogo abbiamo avuto la possibilità di intraprendere un ulteriore percorso di miglioramento continuo (che ogni giorno di più diventa una vera e propria necessità a fronte delle richieste sempre più intense di un Mercato sofisticato, tecnologico e competitivo come quello del Riscaldamento e del Condizionamento).

Ciò ci ha avvicinato ulteriormente al nostro Obiettivo di un Sistema Qualità Vision 2000 centrato sul Cliente. Come imprenditore sono sempre attento ai costi e ai risultati, quindi so che una consulenza analoga per migliorare la nostra azienda avrebbe avuto un costo assai elevato e che inoltre i risparmi, le efficienze, i miglioramenti che a cascata si determineranno in Robur saranno quantificabili in valori assai elevati. Concludendo, ritengo che i Principi dell'Eccellenza, ogni giorno di più, diventino una ineludibile necessità per poter essere sempre competitivi in un mercato ogni giorno più dinamico.


Lettera per la partecipazione all’European Quality Award, ottobre 2003


Abbiamo seguito la strada della Qualità anche quando sembrava un'utopia, vale a dire venti anni fa.

La Qualità nasce da una passione e da un innamoramento, che produce l'energia necessaria per risolvere i problemi in modo sereno, attiva un modo nuovo di guardare la realtà, trasformando i vecchi concetti in nuove opportunità; ma l'aspetto più straordinario di questa "filosofia" è il gusto di migliorare se stessi.

Una nuova visione, nuove relazioni, nuove possibilità di sviluppo imprenditoriale ed anche una nuova propositività, anche sociale!

L'azienda, attraverso la Qualità, può influire sul territorio, sulla scuola e sui cittadini, attivando una spirale che produce un ampio processo evolutivo.

Abbiamo sempre creduto nell'importanza di coinvolgere, delegare, autoformarsi, rendere corresponsabili i collaboratori, intuire processi di sviluppo di nuovi prodotti, promuovere la ricerca, creare team per realizzarla, sperimentare, brevettare, presentare al mercato i risultati e diffonderli: tutte queste sono azioni quotidiane che si coniugano con le logiche della Qualità in Robur.

Oggi ci troviamo ad avere prodotti veramente unici al mondo, quei prodotti e quel Servizio in cui abbiamo nel corso degli anni creduto con passione e dedizione.

Ecco, questo lo considero un premio, non solo per aver cercato di migliorare sempre i nostri prodotti, ma anche per aver creduto nell'importanza della Qualità del Servizio al cliente, che attraverso questi prodotti possiamo dare.

Come si vede, un conto è correre e fermarsi ad un obbiettivo, un conto è correre per aumentare le proprie conoscenze, per essere costruttivi ed evolversi.

In questo momento però c'è un po' di confusione nel mondo; gli uomini rischiano di smarrirsi e di tornare a comportamenti primordiali.

Ma, quando l'uomo ha voluto evolversi, che cosa ha fatto?

Si è dedicato all'arte ed al sociale, al gusto del bello e delle cose fatte bene, al gusto d'essere utile agli altri, distinguendosi dagli esseri viventi che non hanno sviluppato nel corso della loro evoluzione sensi superiori intellettivi ed affettivi.

Noi in Robur vogliamo andare avanti ed evitare di ricadere indietro di secoli, lavorando senza sapere perché.

Noi in Robur coltiviamo molti sogni. Per esempio, il sogno di fare prodotti veramente eccellenti, di agire con onestà e correttezza, di testimoniare che la creatività può generare il gusto delle cose fatte bene, che l'armonia produce concordanza ed il rispetto per gli altri e che anche un uomo onesto può avere successo negli affari.

La globalizzazione oggi vuole chi compra, forte, in modo tale da rendere schiavo chi vende, e vuole mettere in condizione il venditore di soccombere se non si riferisce a lui.

Noi non vogliamo prendere parte a questo gioco, perché alla fine saremmo perdenti.

Bisogna avere una lungimiranza commerciale ed imprenditoriale per evitare di finire in questa logica che non può portare buoni frutti a lungo termine.

Siamo orgogliosi di esserci sempre ispirati a valori di imprenditoria etica, di aver orientato Robur a sviluppare una forte sensibilità sociale ed un costante orientamento alla Qualità.

Siamo orgogliosi di avere sempre indirizzato il nostro lavoro verso prodotti tecnologici, che ci consentano di mantenere la nostra indipendenza, distinguendoci nella determinazione di offrire un prodotto che utilizzi la cultura italiana ed europea, la cultura delle cose fatte bene, della responsabilità sociale, della coscienza ecologica, della tecnologia raffinata, dove il prodotto vince anche perché viene offerto un servizio orientato alla soddisfazione totale del cliente.

La politica aziendale con la passione per il bello ed il ben fatto ci ha gratificati con il raggiungimento di una Qualità di prodotto all'avanguardia, sicuro, a basso consumo energetico, ecologicamente accettabile.

Questa è la nostra testimonianza.

Questo è ciò che noi possiamo fare per evitare l'imbarbarimento del commercio e dell'impresa, che ci vorrebbe schiavi nel portare la borsa a qualcun altro.

Possiamo mantenere viva la fiaccola, la testimonianza che l'uomo non vuole essere un semplice strumento, perché un uomo sceglie, ragiona, si appassiona, ha un ideale e dei valori di riferimento che contano, può sviluppare delle autentiche aspirazioni ed azioni che tendano allo sviluppo, all'evoluzione.

Il pericolo è quello di considerare il patrimonio che abbiamo come un blocco di marmo ed utilizzarlo per sedersi. Noi abbiamo l'obbligo, per la coerenza del nostro ruolo, per la conoscenza del nostro lavoro, di prendere il nostro pezzo di marmo e ricavarne un'opera d'arte.

Ghandi, un grande dell'umanità, diceva: "Devi essere tu stesso il cambiamento che vorresti vedere negli altri." Robur ha accolto questo motto.


Discorso di chiusura della Conferenza Internazionale "Pompe di Calore ad Assorbimento. Una nuova tecnologia per un uso razionale dell'energia", marzo 2004


Voglio condividere con tutti Voi la gioia e l’orgoglio per quello che abbiamo celebrato oggi:

“L’ingresso ufficiale di una nuova promettente Tecnologia nel Settore del Riscaldamento”

E’ un avvenimento, più unico che raro, che può determinare una svolta storica nel settore.

Capita, spesso, che una tecnologia, o un prodotto nascano per un dato utilizzo e poi si dimostrino ancor più utili per un uso diverso da quello per cui sono stati ideati. Un esempio recente è il computer: nato come strumento per velocizzare il calcolo, sta diventando, sempre più, strumento per velocizzare la comunicazione.

La tecnologia del ciclo ad assorbimento, nata e sviluppata come Ciclo di Refrigerazione, si sta rivelando, con le GAHP, ancor più vantaggiosa nel settore del riscaldamento.

Di fatto, utilizzando come energia il gas naturale, con la tecnologia GAHP utilizzata dagli assorbitori a gassi ottiene il miglior rapporto fra energia spesa e calore prodotto.

Con efficienze che si collocano di 30-40 punti percentuali al di sopra dei migliori sistemi diriscaldamento a gas oggi in commercio, si è realizzato un incremento superiore a quello ottenuto nell’arco degli ultimi 30 anni, vale a dire, dalla crisi energetica del ’73 ad oggi.

La Vostra presenza qui, oggi, è per noi una prestigiosa conferma ed un incoraggiamento a proseguire in questa direzione, con la determinazione che occorre quando le sfide sono globali e vertono sui due elementi più critici della nostra epoca: l’Energia e l’Inquinamento.

Il Vostro interessamento, facendo opinione, premia il Lavoro fatto da un’Industria Italiana che basa le sue strategie sull’Innovazione, la Qualità e la Formazione per produrre solo prodotti ottimi sia sotto l’aspettoambientale, sia sotto l’aspetto energetico.

Non è solo una questione economica quella che ci spinge in questa direzione. E’ anche un’aderenza etica al lavoro così come è concepita in ROBUR.
Colgo l’occasione per ricordare che ormai da decenni, il nostro logo è “COSCIENZA ECOLOGICA”.
Le nostre scelte ci consentono anche di testimoniare che la tecnologia può essere al servizio dell’Uomo e non solo al servizio dell’economia.

Così come siamo orgogliosi noi per avere innovato questo prodotto, sono certo che lo siate anche Voi che, facendo appello alla vostra capacità professionale e alla Vostra Coscienza Ecologica, contribuirete ad aprire la strada a questa strepitosa innovazione per consentire da subito una drastica riduzione dei consumi energetici e dell’inquinamento ambientale.

Grazie per la Vostra presenza, per l’attenzione che ci date e l’aiuto che ci darete tenendo in considerazione la nostra strategia e le nostre scelte.


Discorso di chiusura della Conferenza “Contributo per un uso razionale dell’energia” del Presidente Robur


Non ricordo nei miei 50 anni di attività di imprenditore un momento più favorevole di quello attuale per chi ha sviluppato capacità di innovazione di flessibilità, di velocità e di intelligenza nell’intuire  i nascenti bisogni del mercato.
In questo periodo storico caratterizzato da cambiamenti epocali le aziende che hanno sviluppato tali attitudini, hanno oggi un grande vantaggio competitivo rispetto a chi, invocando soluzioni da parte di terzi,si è limitato ad attendere.

In tema di energia e salvaguardia dell’ambiente un approccio concretamente propositivo, è determinante per non uscirne perdenti, ma viceversa per dare un contributo davvero costruttivo ed iniziare ad agire nella direzione corretta.

E’ certo che la soluzione dei problemi energetici ed ecologici oggi non è a portata di mano, proprio per questo è opportuno attuare almeno quelle decisioni che, pur non rappresentando la soluzione definitiva, sono in grado di portare tangibili miglioramenti da subito.

Ritengo che i successi che la nostra azienda sta raccogliendo, nascano proprio dalla costante attuazione di questo approccio: offrire concretamente soluzioni disponibili ed affidabili, agli operatori del settore più responsabili e sensibili a queste tematiche.
Ognuno di noi, facendo appello al proprio senso civico, può e deve fare la sua parte, anche se il frutto coltivato dagli innovatori, raramente viene raccolto dai medesimi.

Ma qui in gioco non c’è solo l’aspetto economico, bensì la nostra salute, il nostro benessere, forse anche il nostro sviluppo futuro.
Perciò credo fermamente che l’imperativo morale di chiunque detenga una qualsiasi discrezionalità in tema di energia ed ambiente, sia quello di non perdere nessuna occasione per fare il meglio, subito.
La spirale virtuosa che si può generare andrà a beneficio di tutti, anche l’economia potrà trarne vantaggio, offrendo nuove e più qualificate opportunità di lavoro.
Quando si tratta di tecnologie innovative è indispensabile la sinergia tra università ed industrie, tra pubblica amministrazione ed altre istituzioni, tra progettisti ed utenti.

E’ altresì auspicabile che gli enti normatori, durante la stesura delle norme, non si fermino allo stato dell’arte del momento, ma tengano conto dei miglioramenti ragionevolmente attesi, per garantire alla prevedibile evoluzione della tecnologia l’utilizzo più rapido e non perdere importanti occasioni di  risparmio.

Cito una situazione che stiamo vivendo nella nostra azienda. Le norme sul rendimento delle caldaie a gas a condensazione prevedono un’efficienza fino al 110%  qualificandole con il punteggio massimo di 4 Stelle.
Robur produce da 2 anni pompe di calore che rendono lo stesso servizio delle caldaie, ma con  efficienza che arriva al 140%.
Purtroppo questo prodotto non può usufruire del titolo di caldaia ad alto rendimento perché non ancora classificato dalle normative.

E’ pertanto chiaro che senza quella sinergia a cui facevo cenno prima, l’impegno ed il lavoro di tutti rischia di essere vanificato.
Proporre uno sviluppo sostenibile è un obbligo per tutti, interpretarlo al meglio è semplicemente un nostro dovere, e forse è anche un modo per assicurarci un successo duraturo.

E’ infatti in questa cultura che Robur si è sviluppata fino ad oggi e proprio in questo mese celebriamo i 50 anni di attività.
Con la consapevolezza che un’azienda con 250 collaboratori diretti rappresenta una piccola parte della società contemporanea, noi sentiamo il dovere di contribuire a fare tutto ciò che possiamo fare per realizzare un mondo come noi lo vorremmo per i nostri figli.

Con la nostra testimonianza vogliamo anche incoraggiare chi ha un disperato bisogno di riferimenti costruttivi, i giovani, aiutandoli a risvegliare in loro stessi l’orgoglio del lavoro bello e ben fatto perché fatto con passione e per il bene comune.

Con l’auspicio di continuare ad avere la vostra preziosa attenzione, ed aumentare sempre più la vostra stima, vi ringrazio per la vostra presenza.


Discorso del Presidente Benito Guerra in occasione della presentazione in anteprima mondiale assoluta di E3

Sede Robur di Zingonia, febbraio 2008

Buongiorno e grazie per la vostra presenza.
Quello che vi è stato presentato oggi è una rara storia di successo!
Siamo nel 1991: una media impresa italiana produttrice di apparecchi per riscaldamento acquisisce un ramo d’azienda nel settore del condizionamento in USA, allora considerato il mercato più difficile.

Il prodotto, un chiller funzionante a gas, nei primi 5 anni viene radicalmente migliorato e l’efficienza aumentata del 30%.

Nel 1996 partendo da una tecnologia fino allora conosciuta solo per produrre chiller, Robur, finanziata da diversi enti statali fra i quali il Dipartimento dell’ Energia americano (DOE), inizia un progetto per sviluppare una pompa di calore, per riscaldamento.

Nel 2005, dopo 4 anni di test viene presentata la prima versione di una Pompa di calore ad assorbimento funzionante a gas (GAHP).

Addirittura in anticipo su quelle che saranno le direttive europee, Robur trasforma questo prodotto, quello appunto presentato oggi, in un sistema di riscaldamento aperto. Questo significa che è gia predisposto per essere integrato con altri sistemi, come per esempio il solare.

Il risultato? Sarà disponibile a breve sul mercato un sistema che può offrire in assoluto il migliore rapporto fra risparmio energetico, impatto ambientale e costo competitivo dell’impianto.
In altri termini: una pompa di calore ad assorbimento funzionante a gas che garantisce efficienze superiori alle migliori caldaie del 50% (il tutto certificato dagli enti più qualificati).

Questo prodotto, per l’aiuto che può dare al contenimento dei consumi di energia, diventerà rapidamente strategico per le imprese nel settore del riscaldamento, per gli enti che dovranno promuovere la cultura dell’utilizzo razionale dell’energia, per gli ordini professionali dei progettisti, per gli enti pubblici che vorranno dimostrare una seppur minima coscienza ecologica.

Guardando al beneficio che ne deriva all’ambiente, per ogni pompa di calore ad assorbimento installata, ogni anno si risparmiano 1,5 tonnellate equivalenti di petrolio e si evita l’emissione di 3,9 tonnellate di CO2, equivalenti al CO2 assorbito da 560 alberi o all’eliminazione dalla circolazione di 2 automobili a bassa emissione di CO2. Tutto ciò ogni anno e sommandosi al parco installato negli anni precedenti.
Scelte concrete, quindi, che contribuiscono a portare un miglioramento sostanziale ed immediato alle nostre condizioni di vita.

Anche sotto il profilo aziendale queste nuove tecnologie offrono nuove opportunità di sviluppo e possono garantire eccellenti risultati economici.

Siamo perfettamente consapevoli che abbiamo tra le mani un business più grande di noi, e per questo siamo pronti a condividerlo con altri.

Infatti i nostri programmi prevedono la collaborazione con altre aziende per la commercializzazione del prodotto con il loro marchio, accordi per la fornitura di macchine semicomplete, la cessione di licenze di produzione con relativo know how e l’acquisizione di aziende che abbiano una rete commerciale idonea alla distribuzione di questi prodotti.

Per noi questo progetto non è solo un fatto economico. C’è in gioco una grande aspirazione, quella di lasciare il mondo migliore di come l’abbiamo trovato. C’è dentro tutta la serietà e l’aderenza etica al lavoro di un’industria Italiana che basa le sue strategie sull’Innovazione, la Qualità e la Formazione.

La Vostra presenza qui, oggi, è per noi una autorevole conferma ed un incoraggiamento a proseguire in questa direzione, con la determinazione che occorre quando le sfide sono globali e vertono sui due elementi più critici della nostra epoca: l’Energia e l’Ambiente.

Sono certo che se condividete questo nostro approccio, la vostra competenza professionale contribuirà ad aprire la strada a questa strepitosa innovazione per consentire da subito una drastica riduzione dei consumi energetici e dell’inquinamento ambientale.

Grazie per la Vostra presenza, per l’attenzione che ci date, e per l’aiuto che ci darete diffondendo una COSCIENZA ECOLOGICA.

Grazie!


Benito Guerra al Mediolanum Market Forum, ottobre 2009


L'innovazione di frontiera: il pensiero di Benito Guerra al Mediolanum Market Forum, ottobre 2009


Discorso di chiusura della Conferenza Internazionale "Heat4U", gennaio 2012